Non ci sono solo “tutte le strade che portano a Roma” ormai, ma anche quelle che ci portano dritti nei vigneti più belli del mondo!
Si perché, per esempio, solo in Italia ci sono circa 154 strade del vino. Si tratta di itinerari turistici disciplinati dalla legge nazionale 27/7/1999 n. 268 e nati per valorizzare le terre di produzione dei più noti vini italiani.
Ma anche l’estero non è da meno, con le strade francesi di Champagne, Bordeaux e Borgogna, il Sud Africa con la Wine Route, la Germania con la Deutsche Weinstrasse o la Ruta del Vino cilena.
Il vino è ormai diventato un’ attrattiva turistica, un modo per mettersi in viaggio alla scoperta di nuovi paesaggi e della buona cucina.
Lungo questi percorsi si collocano i luoghi del vino visitabili, come vigneti, aziende, cantine, ma anche attività collegate, come ristoranti, alberghi, agriturismi ed enoteche.
Io percorro abitualmente la Strada del Franciacorta, a pochi passi da casa. Una strada che è stata fondata nel 2000 con lo scopo di promuovere e sviluppare le potenzialità turistiche della Franciacorta, rivolgendo un occhio di riguardo all’enogastronomia.
Percorsi ciclabili, un golf club, castelli, abbazie, ville e antichi borghi si diramano lungo questa strada che da Paratico arriva a Mandalossa. Sapevate che Paratico ospitò il Sommo Poeta Dante durante la guerra tra guelfi e ghibellini? A Rovato invece nel 1509 si combatterono i “vespri della Franciacorta” contro i francesi.
L’importanza di queste strade del vino è ormai tale che intorno ad esse ruotano vari Festival, generalmente nel periodo di vendemmia tra fine agosto e settembre, come il Franciacorta Summer Festival on the road.




